Donazione e trapianto: riflessione in atto sul dovere dell’anonimato

 

Recentemente è tornato di attualità il dibattito sulla regolamentazione dell’anonimato e nel trapianto di organi.

 

Riportiamo una sintesi di una intervista concessa dalla Presidente Nazionale Aido, Favia Petrin, a “Corriere Salute”

 

La Legge 91 del 1999 )( la legge che ha regolamentato la donazione degli organi e tessuti) all’art. 18 prevede che “il personale sanitario ed amministrativo impegnato nelle attività di trapianto è tenuto a garantire l’anonimato dei dati relativi al donatore e al ricevente”. C’è anche la legge sulla Privacy che impedisce di rendere notii dati di chi ha donato e i dati di chi ha ricevuto.

 

Questa normativa negli ultimi anni è stata messa in discussione in particolare a seguito di diverse iniziative di donne e uomini che desiderano conoscere le persone che hanno avuto il dono da un loro caro, oppure persone che vogliono conoscere le famiglie del donatore per poter esprimere gratitudine ai famigliari della persona che ha permesso loro di continuare a vivere. Si tratta di problemi di profonda e delicata natura etica e morale.

 

Oggi, nel rispetto della legge, i medici e tutto il personale sanitario non possono dare queste informazioni.

 

Alla famiglia di chi ha donato gli organi viene però inviata una lettera di ringraziamento, con la quale si comunica che la donazione è andata a buon fine.

 

AIDO sostiene che l’anonimato perché ritiene che il dono offerto a persone sconosciute esalti comunque la bellezza etica del gesto. Donare in anonimato è carattere distintivo di una società solidale e profindamente civile.

 

Perché l’anonimato?

 

Perché l’anonimato preserva/tutela le due famiglie da rapporti complicati.

 

La famiglia del donatore deve elaborare e superare il lutto.

 

La famiglia di chi ha ricevuto il dono deve ritrovare di nuovo la serenità perché la malattia grave coinvolge tutta la famiglia

 

La Presidente Nazionale Flavia Petrin racconta: Nella mia esperienza ho conosciuto molte famiglie che si sono incontrate, specialmente prima della Legge 91/9, con risultati fra loro molto diversi: accanto a storie bellissime ci sono vicende molto dolorose di cui bisogna tener conto.

 

Certo che la normativa italiana potrebbe modificarsi, e il Comitato Etico Nazionale, interpellato dal Ministero della Salute, ha già dato una prima indicazione.

 

AIDO ritiene comunque che il principio all’anonimato debba essere rispettato.

 

Sta seguendo l’evoluzione della Legge e sosterrà che almeno l’anonimato sia preservato nella fase iniziale della donazione degli organi, proprio a tutela delle persone più fragili.

 

In una fase successiva, trascorso un ragionevole lasso di tempo, si potranno sperimentare forme di accompagnamento all’incontro fra le famiglie da parte di una Commissione Terza, così come avviene, con ottimi risultati, nella donazione di organi da vivente solo se entrambe le famiglie saranno favorevoli all’incontro.

 

Articolo apparso su L’Arcobaleno – organo dell’Aido Nazionale

 

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Emergenza sanitaria Covid19 Emergenza sanitaria Covid19

A causa della temporanea chiusura delle sedi locali, AIDO non assicura di poter rendere disponibili, in tempi celeri, le manifestazioni di volontà dei propri soci al Sistema Informativo Trapianti.

Si raccomanda pertanto, a tutti i cittadini ed ai soci, di condividere la scelta positiva con i propri familiari, raccomandazione che Aido consiglia da sempre.

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Servizio Civile 2018

 

E’ stata pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Bando Nazionale di Servizio Civile 2018.

 

 

 

Tra i tanti progetti finanziati dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile anche quello presentato da AIDO Lecco  che offrirà la possibilità a un giovane   di collaborare alla promozione della donazione degli organi all’interno dei contesti associativi, tra i coetanei, nelle scuole  e nel territorio di riferimento.

 

 

 

“E’ per noi la prima volta  – è il primo commento del presidente Provinciale,  Antonio Sartor – ci aspettiamo che  ragazze e ragazzi della nostra Regione inviino la loro candidatura per il Servizio Civile in AIDO Lecco.

 

 

 

Un risultato importantissimo, che unitamente alle attività in corso di svolgimento del Bando Volontariato 2018, permetterà alla nostra Associazione di essere sempre più incisiva a favore della Donazione degli organi.

 

 

 

Tutti i giovani tra i 18 e i 28 anni interessati a dedicare, per un anno intero, alcune ore al giorno per la realizzazione di un progetto di solidarietà sociale e di tutela della salute, possono trovare sui siti

 

 

 

//www.scelgoilserviziocivile.gov.it

 

http://www.gioventuserviziocivilenazionale.gov.it/ -

 

http://www.serviziocivile.gov.it/menusx/bandi/selezione-volontari/2018_bandovolordinario.aspx

 

 

 

 

 

 i testi dei progetti dove sono riportate le informazioni relative, alle attività che i volontari andranno a svolgere, agli eventuali particolari obblighi richiesti nell’ambito delle attività di promozione e sensibilizzazione, alle condizioni di espletamento del servizio, nonché agli aspetti organizzativi e gestionali. Sul sito è, inoltre, disponibile tutta la documentazione da compilare per presentare, entro la scadenza del bando, la propria candidatura.

 

 

 

 

 

Il Servizio Civile Nazionale garantisce ai giovani la possibilità di vivere una concreta esperienza di solidarietà e di partecipare gratuitamente a numerosi corsi di formazione organizzati dall’Ente in collaborazione con la Provincia di Lecco  e copromotori delle attività sul territorio. La partecipazione ai progetti di Servizio Civile viene, inoltre, riconosciuta da alcune Università in termini di Crediti Formativi Universitari e di tirocinio, e garantisce un rimborso da parte dello Stato pari a 433,80 euro mensili.

 

 

 

Per ogni informazione  scrivici :  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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